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Reinventarmi è quel che so fare

Da parte di Susy: Reinventarmi è tutta la mia vita. L’ho sempre fatto, è stato il mio modo di vivere e di sopravvivere e adesso che ho superato i sessanta non vedo altro modo per guardare avanti.
Nella mia prima vita ero una creativa che lavorava in un’agenzia di pubblicità, era il periodo che la pubblicità era ancora un mondo di sogni e di grande fascino, ti facevano lavorare fino a tardi la sera ma l’ambiente ti teneva viva. Ero a contatto con molte aziende e quando ti riusciva una campagna ti sentivi contenta. Dopo qualche anno però non ne potevo più dell’ambiente, mi sentivo vuota e volevo cercare di più me stessa.
Così ho lasciato la pubblicità e ho cominciato a girare per il mondo, mi fermavo qualche mese nei paesi dove andavo, campavo insegnando l’italiano cercando quei pochi che lo volevano imparare e io studiavo la lingua locale: è così che ho imparato un po’ l’inglese, il portoghese, lo spagnolo. A volte facevo l’accompagnatrice di viaggi organizzati e anche questo era un modo per girare il mondo. Questa seconda vita l’ho fatta per quasi cinque anni, finché ho incontrato quel che è diventato mio marito. L’ho conosciuto in Italia, anche se lui è francese. Aveva un lavoro per cui si doveva trasferire per la sua compagnia per dei periodi lunghi in paesi diversi e io, terzo cambiamento!, ho cominciato a fare la moglie devota che lo seguiva dovunque andasse. Sono diventata madre di due marmocchi, li ho cresciuti e facevo qual che fanno le mamme, con l’aggiunta che cercavo di farli sentire a loro agio anche se continuavano a cambiare città, lingua e amici. Mi dedicavo anche a cucinare e cercavo di imparare i piatti locali. Quando dovevo organizzare delle cene a casa nostra, mi esibivo in sofisticate combinazioni italiane e del Paese che ci ospitava in quel momento e l’effetto era sempre notevole.
Ad un certo punto ho capito che il mio matrimonio non stava più in piedi e mi sono ritrovata nuovamente a reinventarmi. I ragazzi erano diventati abbastanza grandi e una sera, quando un’ospite si è complimentata per la mia cucina e mi ha proposto di unirmi a lei in un’impresa di catering, non ci ho pensato due volte. Le ho detto subito di sì, ho cercato un appartamento dove andare a vivere e mi sono buttata nel mio nuovo lavoro, che per fortuna ha avuto successo e che ho continuato per quasi dieci anni. Finché dall’Italia non mi sono arrivate brutte notizie sulla salute dei miei genitori e insieme una grande improvvisa nostalgia delle origini. Ho mollato tutto e sono tornata per prendermi cura di loro. Sto cercando di convincere anche i miei figli che l’Italia può essere un bel posto dove vivere. Sono pronta per reinventarmi ancora. Qui mi sto rendendo conto che di stranieri che hanno bisogno di imparare l’italiano ce n’è tanti e non è escluso che mi dedichi ad insegnare loro la nostra lingua, però questo si vedrà, intanto mi guardo intorno, pronta a reinventarmi ancora.

    2 Comments

  1. Silvia Ghidinelli
    2013/05/31 at 19:57

    Ciao Susy. Ho grande ammirazione per te. In fin dei conti il reinventarti, che per te è un po’ un modo di essere, ti ha reso la vita più “leggera”. Bella testimonianza! Grazie!

    Rispondi
  2. 2013/06/04 at 13:10

    Leggerti mi ha dato una bella spinta… Sicuramente mi piacerebbe conoscerti dal vivo, perché sei sicuramente una donna aperta e disponibile. Un saluto carissimo!

    Rispondi

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