Un sorriso

Scrive Simonetta: Sto uscendo con fatica da un periodo triste e doloroso in cui tutto è stato buio, difficile. Prima la morte del mio amato padre, un problema di cuore che speravo sarebbe riuscito a superare anche questa volta come aveva fatto in passato e invece questa volta non ce l’ha fatta. Poco dopo mio marito mi ha lasciato, la nostra era un’unione che durava da trent’anni ed è stato tremendo accorgersi che era tutto finito, non me l’aspettavo, non riuscivo a farmene una ragione, anche adesso mi si ferma il cuore a pensarci. A quel punto mi sono ammalata io, depressione mi hanno detto, mista a una quantità di malanni e malesseri che mi hanno prostrata. E’ stata dura uscirne, ho sempre pensato di essere una persona solida ma in quest’occasione da sola non ce l’ho fatta. Ho avuto la necessità dell’ aiuto di una psicologa che mi ha aiutato molto e soprattutto mi hanno aiutato alcune amiche che non mi hanno mai abbandonato e mi sono state vicino. Ho un ricordo preciso di un momento di prostrazione, in cui avevo vicino a me un’amica che mi ha sorriso. Un sorriso di affetto, di comprensione, di vicinanza che mi ha fatto tanto bene. Ecco, quel sorriso penso che sia stato il momento della mia ripresa, del tornare a dare un senso a vivere perché mi diceva che non ero sola e che qualcuno mi voleva ancora bene. Anche adesso, che spero sia finita la parte più brutta, confido molto nel valore dell’amicizia e penso che il calore di questi rapporti umani sia da solo sufficiente per avere ancora voglia di vivere. Grazie. Simonetta. In foto: tre amiche

    2 Comments

  1. 2013/07/05 at 16:01

    Cara Simonetta (hai il bel nome della mia sorella più piccola),
    quando inciampo nella parola ‘depressione’ sento calare un velo dentro di me e provo una gran sofferenza. Mi succede perché mia madre è stata vittima di una depressione durata anni e anni, che l’ha rinchiusa in una morsa da cui non è più uscita…
    Leggere di te invece mi ha aperto il cuore, hai avuto la fortuna e la gioia di trovare un’amica vera, una di quelle persone capaci di salvarti. Sono davvero felice per te, tienila stretta. Anche se non ti conosco, ti sento amica e ti auguro di essere forte, cercando di superare gli inevitabili momenti di défaillance che tutti abbiamo.
    Se ti va di leggere la mia ‘storia’, vai a “La malattia che mi aspettava al varco”.
    Un saluto caro

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  2. Brunello
    2018/10/05 at 16:18

    Hai immensamente ragione, Simonetta, l’Amicizia e credo solo quella, quella VERA, può aiutarti ! Augurissimi !
    Bruno

    Rispondi

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