I ragazzi di sessant'anni » Le Vostre Storie » Risveglio o letargo?

Risveglio o letargo?

Da parte di Melacotogna: Dopo 5 anni da sola mi sposai a mezz’età con vedovo e figli putativi adolescenti; lavoro, casa, scuola di questi figli putativi, genitori anziani, spesa, qualche invito in casa e fuori: un turbine, da cui ero schiacciata e sempre piu’ pressata; lui diceva che quando i ragazzi sarebbero cresciuti, ci saremmo divertiti di piu’; invece gli fu presentata una straniera molto piu’ giovane dopo 8 anni dal mio matrimonio: bugie, complicità ed omertà di tutta la sua famiglia, e i suoi amici mi resero isolata ed esaurita, non ci credevo a questo triplo tradimento; mi indusse a separarci con un modesto benservito ed ancora fandonie, anche sul letto di morte dei miei genitori; solo ultimamente ho saputo che se la passa bene e si è pure sposato quella giovane, i ragazzi si son pure sposati e vivono felici e contenti. Il mio tempo mi pare perso e mi fa rabbia se mi dicono “non ci pensare”. Gli anni son passati e son rimasta da sola, ma aiuto ancora bimbi in difficoltà ed altro volontariato, ma nelle feste sto a casa, non ho piu’ una rete sociale da poter scegliere, a parte pochissime persone e la fede che è stata messa a dura prova.

Risveglio, risveglio, non letargo… Più che “non ci pensare”, “pensa che c’è ancora un futuro!”

In foto: di Eva Gonzales, “Risveglio mattutino”

    1 Comment

  1. 2013/09/08 at 10:15

    cara Melacotogna, sei fortunata! Stai vivendo anni nei quali sono solo i tuoi desideri che contano. Tempo fa raccoglievo il profondo senso di solitudine di un’amica. Poi fui felice di saperla innamorata. Adesso, conoscendone le vicissitudini della sua vita di coppia, penso che stava meglio quando stava peggio. Mi sono così resa conto che noi donne continuiamo a convincerci che lo status ottimale per noi sia quello di essere innamorate ed avere un uomo amoroso al fianco. Vero. MA, spesso ci inganniamo inseguendo questo ‘fumetto’. Nel frattempo ci giochiamo l’opportunità (preziosissima) di poterci concedere ritmi e desideri PROPRI. Forse per evitare l’inganno dovremmo volerci più bene, pensare – e credere – che siamo noi le persone più importanti della nostra vita, ed imparare a in-seguire i nostri veri desideri che, troppo spesso, non combaciano con quelli dell’uomo che vorremmo accanto. Credimi, Melocotogno, dentro di te hai tutto un mondo, vivi scoprendolo! Un abbraccio femminile solidale.

    Rispondi

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>