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Vita attiva ma più leggera

Desideriamo avere contemporaneamente una vita attiva e una vita leggera. Sono due istanze compatibili ?

L’immagine del sessantenne e della sessantenne che trascorrono le giornate ai giardinetti è ormai sfuocata, non corrisponde più alla realtà che vediamo tutti i giorni, che si presenta variegata: chi continua ad avere un’occupazione lavorativa, chi diventa, magari più di prima, il fulcro intorno a cui ruota la compagine familiare, chi già in pensione si ingegna per trovare degli interessi e dei progetti che diano un significato arricchente alla propria esistenza; senza parlare della voglia di mantenere una vita affettivamente ricca e una condizione di corpo e mente sufficientemente in forma.  Il cambiamento è veloce: fino a pochi anni fa qualcuno si limitava a teorizzare di un futuro in cui gli “anziani” avrebbero sperimentato un nuovo invecchiamento attivo; nel giro di un lustro la realtà ci è cambiata sotto gli occhi alla velocità della luce e oggi consideriamo “normale” che la maggior parte dei senior svolga una vita attiva.

Quel che non è cambiato è il desiderio, assai diffuso tra i senior, di abbinare alla vita attiva una vita più “leggera” di quella condotta nei decenni precedenti dell’esistenza. Non si è modificato cioè il desiderio, arrivati all’età da senior, di ridurre un po’ le incombenze, le responsabilità e i ritmi che hanno accompagnato, per tanto tempo, i ruoli lavorativi, genitoriali e sociali coperti quando si era adulti nel pieno della maturità.  Ci si prende sì degli impegni, ma si vorrebbe dosarli in base alle proprie forze. Si continua, magari volentieri, ad occuparsi di figli, nipoti e genitori ottanta-novantenni, purché questo non si trasformi in un vincolo e un obbligo da cui non si sa come uscire. Si continua ad avere un’occupazione, ma le motivazioni e le forze sono diverse e si vorrebbe che venissero tenute in considerazione. Ci si impegna in progetti e in nuove avventure, ma deve essere prevalente il gusto per ciò che si fa e le nuove attività non devono assolutamente diventare una nuova prigione. Insomma, è forte la spinta per una vita più “leggera”, più ricca di desideri appagati e meno densa di doveri.

Sono abbinabili e compatibili queste due istanze, quelle della vita attiva e contemporaneamente più leggera ? Probabilmente dobbiamo sciogliere noi, prime generazioni di senior che sperimentano l’allungamento della vita attiva, il bandolo della matassa. L’equilibrio tra queste due istanze è sicuramente possibile, ma i termini della questione non sono per nulla scontati per chi ci sta intorno e spesso anche noi diretti interessati non abbiamo sufficiente consapevolezza di quale punto di equilibrio vorremmo raggiungere. Forse si può partire proprio da qui, dal cercare di capire quale sarebbe per ciascuno di noi il punto di equilibrio ottimale e dal cercare di raggiungerlo, senza buttarci a capofitto in tutti gli impegni che capitano a tiro, senza accondiscendere a tutte le richieste che ci vengono, ma anche senza rifiutarsi di cogliere le opportunità che ancora possiamo incontrare.

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