Posts from: luglio 2014

Una vita che vive ancora

Da parte di Carlo: Sono del”43 e vado per i 71. Nato con destino agricolo a 30 anni mi sposo e faccio il primo cambio di vita diventando agente di commercio, negli anni progredisco e cambio mentre nascono tre figli. A 51 mia moglie di cui ero innamorato come il primo giorno mi lascia stroncata dal cancro. Due anni dopo ho il bisogno di reinventarmi lavorativamente e ritorno a fare l’agente fino a 60 anni cessando per motivi pensionistici e trovando un rapporto da co co pro che fra vari rinnovi dura fino ai 70 anni compiuti e non mi viene rinnovato all’ultima scadenza per motivi legati alla crisi dell’azienda. I figli sono diventati grandi ed hanno una loro vita com’è giusto, io negli anni ho provato a rifarmi una vita ed attualmente frequento da anni una donna con cui stiamo pensando di convivere..io dovrei sentirmi appagato abito a casa mia ed ho una pensione..ma il fatto di essere fuori dal mondo produttivo mi fa vivere malissimo e le giornate sono interminabili….non ho hobby… le mie amicizie sono rimaste tali ma i rapporti sono rarissimi (ognuno preso dai suoi guai) ho anche provato a cercare una occupazione ma il mio annuncio si perde in mezzo alle migliaia di quelli dei giovani…quando sono con delle persone anche giovani avverto una grande ed affettuosa simpatia nei miei confronti ma poi finisce li; il mondo mi sembra girato dall’altra parte….      In foto: voglia di vivere

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Sono stanca di trascorrere il sabato sera da sola!!

Da parte di Liliana: Quando si avvvicina il fine settimana per me comincia il dramma… Le mie figlie escono, come è giusto che sia, ed io, che non ho un compagno perchè dopo la separazione non ho trovato la persona giusta, mi ritrovo senza amici e senza granchè da fare se non tutto l’arretrato che mi trascino dietro dopo una settimana di lavoro… ma io non ho voglia di lavorare! Avrei bisogno di condividere con persone a me simili momenti di spensieratezza e allegria, fare qualcosa per ricaricare le pile e ritrovare la socievolezza e la gioia di vivere che hanno sempre contrassegnato la mia esistenza,ma che, ahimè, mi hanno abbandonato da qualche tempo, spingendomi a rinchiudermi in me stessa ed a rimuginare sulla mia solitudine….   In foto: il dipinto “Solitaria e sola” di Peppino Giovannardi

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Quante vite viviamo ?

Qualche giorno fa, in occasione della sua scomparsa a 63 anni, in tanti abbiamo notato che nel corso della sua esistenza Giorgio Faletti (in foto) aveva vissuto molte vite: prima da cabarettista e comico e poi da cantante, paroliere, attore, oltre che da scrittore di best seller. Una versatilità continua che ha indotto qualche giornalista a definirlo un “decatleta”. Le sue esperienze sono state tutte vissute senza rinnegare quelle precedenti e tutte, qui sta l’eccezionalità, le ha sperimentate con successo.  Una testimonianza straordinaria del fatto che si può cambiare il proprio percorso di vita aggiungendo esperienze, professionalità, passioni.

Peraltro tutti noi, nel corso della nostra esistenza, viviamo più vite, anche se con gradi di successo e soddisfazione diversi e anche se qualche volta i passaggi in cui siamo coinvolti non sono cercati ma subìti.

E’ stato, questo, il tema su cui mi è stato chiesto di esprimere la mia opinione durante la trasmissione tv Rai Uno Mattina di oggi. “Quali sono le ragioni dei cambiamenti di vita, anche di chi non è più giovanissimo?” mi ha chiesto la conduttrice, che sapeva che nel nostro blog sono rintracciabili le risposte leggendo le tante storie inviate.

Ho provato a dare questa sintesi: le occasioni di cambiamento, voluto o subìto, sono numerosissime: la nascita o la morte di qualcuno che ci è vicino, un legame affettivo e familiare che inizia o che finisce, un episodio di salute che mette in discussione delle certezze, un trasloco e un trasferimento di residenza, una vicenda lavorativa e professionale, come possono essere l’arrivo della pensione o un’espulsione improvvisa o la ripartenza con una nuova iniziativa.  Ma possono diventare delle molle importanti per spiegare i passaggi di vita anche qualche nuova pulsione interna, qualche nuovo desiderio, un’inquietudine che ci porta a cercare nuove strade e a reinventarci !

Diciamo che tutte le volte che qualche novità ci induce a modificare i nostri comportamenti di routine, le nostre abitudini, i nostri modi di pensare, in qualche modo iniziamo a vivere una nuova vita. Naturalmente ci sono cambiamenti forti e radicali (come non definire delle vere e proprie fratture con il passato ad esempio il cambiamento della testimone alla trasmissione di oggi che da giovane faceva la modella e che ora fa la vigilessa urbana, o del medico che ad un certo punto lascia professione e famiglia e si trasferisce armi e bagagli in Africa per volontariato ?), ma ci sono anche “cambiamenti morbidi”, li potremmo chiamare degli “aggiustamenti”. Sono, questi ultimi, i casi più frequenti, casi in cui si mantengono parti importanti di ciò che si è costruito e se ne modificano altri, alla ricerca di nuovi equilibri da ridefinire in continuazione.

E fin qui ci limitiamo alla vita cosciente, perché poi, per chi ci crede, ci sono le tante vite vissute in precedenza… anche di questo si è parlato nella trasmissione di questa mattina, a cui é intervenuto Angelo Bona, medico psicoterapeuta che utilizza il metodo dell’ipnosi regressiva…

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Un momento in solitudine

Ecco una riflessione e qualche verso inviati da Gioindel, che non intende smettere di sognare:  Ogni giorno passa ed ha le sue vicissitudini.  Ma in ognuno di essi c’è un “momento in solitudine” in cui vorresti capire il senso della vita e il percorso che hai fatto. A vent’anni, anzi a 14, ero un grande progettista della mia vita, avevo le idee chiare di quello che essa sarebbe stata, ma alla fine i miei progetti e la mia vita hanno preso due percorsi diversi.
Quando si dice “l’uomo propone e Dio dispone” è sicuramente vero perchè i miei proponimenti sono stati sconfitti dalla realtà.  Gli amici mi dicono che sono stato e sono un sognatore, ma questo non mi dispiace perchè a me piace chiudere gli occhi e sognare, però vorrei farlo anche a occhi aperti ma ancora una volta la realtà non te lo consente. Nel tempo nella mia vita sono diventato un po’ fatalista, “va come deve andare”, ma ho continuato a sognare per chi mi sta attorno e mi accorgo ancora una volta che nemmeno per loro è così.
Ed è in questo momento di solitudine che mi chiedo: “perchè è difficile realizzare i sogni?”
Un sogno di una vita semplice,
un sogno di una vita serena,
un sogno di una vita d’amore,
semplicemente un sogno di un sognatore …………….
che fino alla fine continuerà a sognare.

Sempre da parte di Gioindel:  “Se…” e “Il tempo”

“Se si sapesse dove vanno e muoiono le nuvole
capiresti che la tua vita è………….una
virgola scritta in un libro chiamato
…………….UNIVERSO!!!!!!!!!!!!”

“Se il tempo……
non si contasse,
io non avrei età
e sarei libero di scherzare
vivere ed amare
……in ogni tempo.”

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