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Una vita che vive ancora

Da parte di Carlo: Sono del”43 e vado per i 71. Nato con destino agricolo a 30 anni mi sposo e faccio il primo cambio di vita diventando agente di commercio, negli anni progredisco e cambio mentre nascono tre figli. A 51 mia moglie di cui ero innamorato come il primo giorno mi lascia stroncata dal cancro. Due anni dopo ho il bisogno di reinventarmi lavorativamente e ritorno a fare l’agente fino a 60 anni cessando per motivi pensionistici e trovando un rapporto da co co pro che fra vari rinnovi dura fino ai 70 anni compiuti e non mi viene rinnovato all’ultima scadenza per motivi legati alla crisi dell’azienda. I figli sono diventati grandi ed hanno una loro vita com’è giusto, io negli anni ho provato a rifarmi una vita ed attualmente frequento da anni una donna con cui stiamo pensando di convivere..io dovrei sentirmi appagato abito a casa mia ed ho una pensione..ma il fatto di essere fuori dal mondo produttivo mi fa vivere malissimo e le giornate sono interminabili….non ho hobby… le mie amicizie sono rimaste tali ma i rapporti sono rarissimi (ognuno preso dai suoi guai) ho anche provato a cercare una occupazione ma il mio annuncio si perde in mezzo alle migliaia di quelli dei giovani…quando sono con delle persone anche giovani avverto una grande ed affettuosa simpatia nei miei confronti ma poi finisce li; il mondo mi sembra girato dall’altra parte….      In foto: voglia di vivere

    2 Comments

  1. giulia
    2014/08/27 at 13:42

    ciao Carlo, di dove sei??
    ho ereditato una casa con molto terreno, se fossimo vicini avrei una proposta da farti

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  2. Mauro
    2015/10/01 at 10:05

    Che dire….ho 63 anni e dopo 42 anni di supermercato da titolare vado in pensione e mi metto alla prova in un settore che mi ha sempre attirato: il cantiere. Quattro mesi come magazziniere in Ucraina (acciaieria), 5 mesi da magazziniere in Arabia Saudita (acciaieria) e poi nulla a parte la passione per la cura del verde e la passione di sempre che mi fa lavorare saltuariamente con la manutenzione di motoseghe, decespugliatori, soffiatori e tutto quello che riguarda il settore.
    Ma come Carlo “il fatto di essere fuori dal mondo produttivo mi fa vivere malissimo e le giornate sono interminabili….”. Essere fuori dal mondo produttivo ed avere ancora fisico e testa da vendere ti da una malinconia fuori dal comune specialmente quando vedi tua moglie fare colazione in piedi perché deve partire presto per andare a lavorare. Partirei di nuovo a lavorare domani mattina e porterei mia moglie con me. Di ritornare in Italia, sinceramente, non me ne frega proprio nulla.

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