Posts from: agosto 2014

Vacanze estive

Parlo con Stefano di questa strana estate che richiede, per lo meno a chi si trova nel Nord e in molte zone anche del Centro Italia, di indossare il golfino e di non dimenticare a casa l’ombrello.

“Macché vacanze! – mi dice il 64enne Stefano – L’estate quest’anno non c’è stata, ma non è solo questione di tempo inclemente, anche l’anno scorso che c’erano invece le solite temperature estive e il solito sole non riuscivo a pensare all’estate come ad un periodo di vacanza. Ormai, da quando non ho più i classici orari e ritmi di lavoro, l’agosto per me è un mese come tutti gli altri, l’unica differenza è che se per caso ti viene in mente di fare un viaggio paghi il doppio. D’estate mia moglie ed io ci spostiamo nella casa che abbiamo fuori città per non soffrire troppo il caldo, cosa che quest’anno avremmo potuto benissimo evitare. Ma anche quando siamo fuori città le abitudini non cambiano e le giornate scorrono come al solito.”

Le vacanze sono interruzione di ritmi e stili di vita, riposo dal lavoro, cambiamento rispetto al quotidiano, scoperta di qualcosa di diverso, momento dedicato alle proprie passioni. Se non c’è niente di questo fai fatica a pensarti in vacanza.  Per Angela, che a 60 anni è ancora pienamente  impegnata nella sua attività professionale, le vacanze estive sono ancora un periodo speciale, di “stacco” dai pensieri e dagli orari quotidiani, ma anche lei, che pure amerebbe molto viaggiare, preferisce programmare le vacanze da turista in altri momenti dell’anno. “Ho la fortuna di poter godere di una casetta al mare di famiglia – racconta Angela – Con i miei fratelli siamo d’accordo che le due settimane centrali d’agosto la uso io. Le vacanze le dedico più volentieri a viaggiare ma per i viaggi mi sembra più furbo prendermi una settimana in periodi meno affollati di turisti. Così le due settimane d’estate smetto di pensare alle preoccupazioni di lavoro, faccio passeggiate e mi dedico a fare la cuoca per i figli che vengono a trovarmi con i nipotini, cosa che durante il resto dell’anno non faccio mai. Anche questa è vacanza.”

Diversa l’esperienza di Regina, 62 anni appena compiuti: “Mai vista così tanta gente in città durante l’estate! – testimonia Regina – Per me è sempre stato proibitivo fare lunghe vacanze durante l’alta stagione quindi sono abituata a passare la maggior parte delle ferie estive in città. Tutto sommato, non mi dispiace: si respira un ritmo più rilassato, ti fai una passeggiata in più in centro e le occasioni per vedere una mostra o per andare a vedere un bel film non mancano. Le vacanze vere sono quelle dello spirito e della mente. E più passano gli anni, più te ne rendi conto!”

Tre modi diversi di vivere l’estate da parte di tre senior.  Che vada ripensato il concetto stesso di vacanza, per i senior ?  In foto: due senior in vacanza

 

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Scrive Rossella: Tra pochi giorni compirò 55 anni. Non me li sento, non mi sono mai sentita gli anni che ho. Però stavolta mi sento sulla soglia: ho appena chiuso la mia attività lavorativa, gestivo un asilo nido che ha dovuto chiudere in seguito alla crisi economica; mio marito ha perso il lavoro un anno e mezzo fa e non è riuscito a trovare più nulla se non qualche consulenza (era un dirigente d’azienda) e ormai ha sessant’anni. Stando molto attenti alle spese possiamo vivere fino a quando gli daranno la pensione e quindi non siamo disperati. Però mi chiedo quale sarà la mia vita per i prossimi 10-15 anni. Mio marito, che ha già passato questa fase, progetta ingaggi come velista e mi vuole con lui (anch’io ho un passato da velista), ma non mi piace l’idea di andarmene in giro per il mondo con estranei e, forse, rischiare la vita, sicuramente dovermi adattare a ritmi ed esigenze che non sempre mi piaceranno. E poi i nostri figli, tutti tra i 21 e i 25 anni, per un motivo o per l’altro hanno ancora bisogno di noi. Mi piacerebbe realizzare un vecchio progetto di scrivere un libro, perché scrivere è sempre stata una componente della mia vita, ma non voglio ingrossare la schiera degli aspiranti scrittori senza talento. Forse lo farò solo per me, ma … è un momento di grandi interrogativi. Lo so, qualcuno dirà: ma come, puoi permetterti di non lavorare e ti lamenti; fai volontariato (lo farò), dedicati a tuo marito… Ecco, ho la sensazione che sia un momento di cambiamento anche di coppia, adesso che non ci sono più i ritmi professionali: io vorrei fermarmi un po’, lui vuole andare.  In foto: “Sulla soglia”, scatto di Mariarosa Lombardi.

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Appassire con stile

Una riflessione e una bella metafora inviata da Silvia Ghidinelli:  “Osservo il fiore di magnolia che mio genero mi ha raccolto dal loro bell’albero e che ho messo nell’acqua in un vaso, solo ieri. Era bella, turgida, gonfia, di un raffinatissimo bianco avorio e profumatissima.

Oggi  i suoi petali sono striati di un bel color tabacco, sempre eretta e sempre profumatissima. E’ bellissima, ma nella mia mente la ricordo bianca e innocente e quella di oggi  mi pare brutta, perché la mia mente la paragona a quella del giorno prima…. Voglio invece apprezzare la bellezza della magnolia di oggi, senza pensare a com’era….

E mi pare che sia così pure  per l’invecchiamento: è il pensiero di come eravamo fisicamente che ci fa sentire spesso inadeguati, da noi stessi e dagli altri. Invece sono belli i senior con le loro rughe, i capelli sale e pepe, con la loro forza interiore, così come la magnolia conserva intatto tutto il suo inebriante profumo. E ringrazio questo blog che ci aiuta ad essere consapevoli di apprezzare il nostro stato di “ ragazzi di sessant’anni” e oltre.”

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