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Appunti di viaggio per i miei sessant’anni

Gli appunti di viaggio di Gennaro: Sei volte ho contato le dita di queste mani, ho trattenuto pochi stracci di speranza, ho visto sfuggire come sabbia le ambizioni e i progetti… ma sento ancora il calore di amicizie preziose e l’emozione di un attimo di comunione con l’altro. Possa io continuare a sfiorare i capelli dei miei figli, che cominciano a rincorrere i loro sogni, e la cvr_12_1419886836pelle della mia donna che ogni giorno ho voglia di ritrovarmi accanto. Possa avere sempre la forza di stringere le mani, per non fermarmi e ricominciare ogni giorno, ed ogni volta come una prima volta, pronto a riprendere il cammino, magari anche con veste nuova,
Pure a costo di sentirmi alla mia età ancora come un catecumeno nel nartece, ma sempre pronto a farmi sorprendere nudo dalla vita, anche quando mi ritrovo con occhi gonfi di tristezza e solitudine amara in fondo al cuore.
Ma la mia storia è scritta nell’unica conquista che ho saputo raccogliere, cioè la voglia di rispettare la parola, di dare un senso anche ad un pensiero spontaneo, di non sprecare mai neppure un accento, facendomi custode di parole, forse inutili per gli altri, ma feconde di nuovi percorsi, per me. Perché anche il dio in cui ho creduto è stato, prima di tutto, parola creatrice. Ed è mia questa missione: ritrovare e reinventare le parole e restituire dignità alle parole. Parole nuove o rinnovate, che nascono dall’antica rassegnazione che si fa lotta e conquista. Le parole… la parola… La parola: quel che resta all’uomo d’oggi. La parola e il coraggio di viverla.

    1 Comment

  1. loredana gismondi
    2015/01/25 at 17:50

    Che bello poter dire ci sono…addirittura li ho superati. Spero di finire in bellezza il mio lavoro e correre, giocare, cantare con i miei nipoti…quanto lo desidero! E’ bello esserci e gridare al mondo la gioia di vivere e godersi la famiglia, tutto ciò a cui ho dovuto rinunciare perchè altre cose venivano sempre prima. Ora sono felice e spero tanto di rivoluzionare questa vita strapiena di “no devo fare prima questo”. Ragazzi perdonatemi, voglio solo godere di voi e i vostri figli sempre se il buon Dio mi aiuta…vi ho voluto sempre bene anche se l’ho dimostato forse poco. Tu amore di mamma da lassù guidami…

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