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Sono diventata trasparente

Ogni tanto mi domando se solo io ho la sensazione, a 67 anni, di essere diventata trasparente per gli altri, o se anche le mie coetanee e i miei coetanei provano la stessa cosa.
Lasciamo perdere gli sguardi degli uomini per strada, quelli ormai sono solo un flower-arrangement-3lontanissimo ricordo e nemmeno sempre piacevole. Parlo della sensazione che provo quando ti presentano nuove persone, quando ti trovi in mezzo a un gruppo di gente che hai appena conosciuto. A volte mi piacerebbe essere un po’ al centro dell’attenzione e non mi riesce più.
Sarà una cosa che dipende dal cambiamento fisico ? Sento che mi esce una voce meno forte, i capelli sono ormai grigi e se li tingo è peggio, mi sto assottigliando (lo so che dovrei essere contenta di questo, tante amiche fanno sacrifici per non ingrassare troppo, ma nemmeno diventare un’acciuga è bello).
Mai stata una leader, però adesso davvero mi sento troppo marginale.
Ancora lavoro e lì al lavoro è un po’ diverso, ma nemmeno tanto. Mi spiego: al lavoro ho un ruolo preciso, la mia competenza è riconosciuta, i ragazzi e le ragazze più giovani dello studio si rivolgono a me quando sanno che posso risolvergli dei dubbi. Sono una rotella ben oliata del meccanismo, a me sta bene e a loro sta bene. C’è un buon rapporto e rispetto reciproco. Però appena si esce dalle cose di lavoro e qualcuno comincia a parlare di altro, ecco che ritorna l’impressione di essere trasparente. Perché ?

Questa storia è stata pubblicata anche su www.osservatoriosenior.it

    1 Comment

  1. 2016/05/03 at 2:11

    Cara Sonia, ho 67 anni e sono in pensione da 5. Ho provato anch’io la percezione di essere invisibile, trasparente in molte situazioni. Questa situazione mi ha portato a riflettere su come superare il problema. Intanto partecipo attivamente alle attività di un’associazione che promuove la cittadinanza attiva e all’interno di essa mi sento stimata e accolta, quando intervengo vedo un ascolto attento e questo mi stimola a rimanere informata, a fare proposte e a collaborare per portarle avanti. Non sempre è facile, perchè appena andata in pensione, ho scoperto di essere ammalata di cancro e tutta la mia vita è stata stravolta. Ma dopo lunghi periodi di terapie pesantissime, ora sto meglio e ho ripreso i contatti con tante persone, scoprendo con gioia che sono felici di rivedermi e hanno sentito la mia mancanza.
    Perchè ti sto comunicando un po’ di biografia? Perché penso che al di fuori del tuo ruolo lavorativo, tu possa trovare una tua nuova identità, ritagliare spazi di partecipazione a iniziative di vario genere, comprese quelle del mondo del volontariato (culturale, ricreativo, assistenziale, ecc.). Conosceresti persone che sicuramente hanno il piacere di stare con te, hanno bisogno anche di te, della tua presenza, delle tue idee e proposte. Non saresti certo invisibile e credo che tu possa arricchirti, in uno scambio reciproco. Perchè non pensarci?
    Ti auguro di trovare una tua strada fuori dell’ambito lavorativo, abbiamo ancora tanto da dare! Un caro saluto e in bocca al lupo!

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