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Ho trovato la mia giusta dimensione

Fra 5 mesi compirò 60 anni e sono già un po’ di anni che serenamente sto facendo il punto della situazione della mia vita.
Sono di Roma e ancora lavoro (sono 40 anni) e non posso scegliere purtroppo, come si poteva fino a qualche anno fa, di smettere e finalmente godermi con serenità la mia vita.
1920x1080_landscapes-trees-autumn-paths-free-desktop-backgroundHo due figli grandi e autosufficienti e un matrimonio finito 10 anni fa.
Proprio da questo avvenimento così serio e doloroso sono riuscita a tirare fuori da questa donna, che si era dedicata completamente alla famiglia, una nuova me stessa.
Mi sono ritrovata improvvisamente, dopo tanti anni e ad “una certa età” a dovermi rifare amicizie in un mondo che non conoscevo e non riconoscevo (sul lavoro avevo un paio di amiche sposate). Se a 20 anni avevo le mie amiche e la mia comitiva (che modo desueto per dire amicizie!) andavo a ballare e a mangiare una pizza con amici che conoscevo da tanto tempo, ora mi ritrovavo a fare qualche conoscenza senza poter approfondire perché non si usa più, persone di “una certa età” che si comportavano come se avessero 15 anni…. Tutto questo solo per avere qualche amica per poter uscire a prendere un caffè, per una mostra o un cinema.
Sinceramente io non mi sento di giudicare nessuno, ma mi sono sentita come un pesce fuor d’acqua; donne di 55-60 anni con tacco 20, palestrate e super accessoriate, agguerrite al rimorchio.
Uomini che ad ogni costo, senza crederci, dovevano dare di loro un’idea che non corrispondeva alla realtà. Io invece mi aspettavo di riallacciare i fili della mia vita, che avrei parlato con i miei coetanei il nostro linguaggio, fatto di ricordi, di modi di dire e di anni indimenticabili. Ancora credo ci siano persone normali come me, che si sono tirate indietro, che si sono ritirate in buon ordine sentendosi inadeguate. Io sono una donna normale, moderna ma consapevole della sua età.
Ora vivo serenamente la mia vita perché ho capito che la felicità è dentro di noi. Mi sono interpellata su cosa mi piaceva e volevo fare, sto bene a casa mia e sto bene anche fuori, con la gente perché sono molto socievole ma…… ora ho scoperto la mia libertà. La libertà di fare o non fare nulla, l’autonomia di decidere dove andare e cosa fare e l’indipendenza di fare progetti che piacciono esclusivamente a me. Certo, ogni tanto esco con le pochissime amicizie che mi sono voluta mantenere, ma ora la mia serenità o tristezza non dipendono più dallo stare o non stare soli. Mi sento più forte e amo molto di più gli altri perché non li devo subire. Spero che questa mia porti un po’ di conforto come una ventata di aria fresca a tutte le persone che stanno attraversando un lungo periodo di crisi.

Questa storia è stata pubblicata anche su www.osservatoriosenior.it

    7 Comments

  1. Marco
    2016/10/24 at 15:39

    Grazia ho letto la tua lettera e sono rimasto colpito dalla tua tranquilla serenità, io 60 li ho fatti da qualche mese. Il lavoro assorbe la maggior parte del mio tempo e ne resta veramente poco per il resto e soprattutto per le relazioni sociali.
    Sono separato da qualche anno e da allora la mia vita sociale è praticamente finita, gli amici erano in comune con mia moglie e quindi… Ne frequento, ogni tanto, altri, ma hanno le loro famiglie, la loro vita e la possibilità di fare nuove amicizie sono ridottie al minimo, per non dire a zero.
    Prima questa situazione non mi pesava, ora invece comincio a sentirne tutto il peso… relazionarmi mi sta mancando molto.
    I miei figli sono grandi ed hanno, giustamente, la loro vita, anche se ci sentiamo e ci vediamo regolarmente, ma mi stanno mancando tanto.
    Mi accorco che il verbo più presente nella mia vita, è mancare….
    Mi ritrovo molto i quello che scrivi, la difficoltà a questa età di doversi rimettere in gioco, sembra, quasi, un ostacolo insormontabile. Sento la necessità d’ avere qualcuno vicino, ma mi manca la spinta per “buttarmi”, è come se avessi il freno tirato: paura, insicurezza, timidezza…? Non so cosa mi freni.
    Ora, non riesco a vivere serenamente la mia vita, non ho ancora capito dove sia la felicità in me, a differenza di Te. Mi sono accorto di sentire e temere molto la solitudine… ho bisogno di sentirmi in “mezzo” agl i altri, di avere qualcuno vicino e di essere importante per qualcuno.
    Ti ammiro Giulia, vorrei e devo! trovare in me quella forza che Tu stai dimostrando…
    Il sesso forte non è “uomo”, ma è Donna, Donne come Te che hanno avuto la capacità di non abbattersi e riprendere in mano la propria vita.
    Perdonami se mi son rivolto a Te in seconda persona, ma ti ho sentita come Amica.

    Rispondi
    • grazia
      2016/12/09 at 20:16

      Ciao Marco,
      grazie di avere risposto alla mia riflessione. Normalmente quando ci viene a mancare la quotidianità di anni di matrimonio, tutti ci troviamo prostrati e disperati a guardare le macerie e pensando alla nostra sconfitta. Non sei fragile come io non sono forte. Ho solo realizzato che non potevo stare a piangere su me stessa e che dovevo fare qualcosa. L’accorgersi di non trovare più punti di riferimento esterni mi ha portato a rivedere profondamente me stessa e provare ad uscire dal guscio…..
      e così ho provato faticosamente a ricominciare. Ad un certo punto, visto che mi sentivo come un extraterrestre e non traevo piacere dalle uscite insulse che mi imponevo, sono stata brutalmente sincera con me stessa e mi sono detta che fare contenti gli altri per non stare sola non era proprio il massimo che avrei desiderato!
      Ora sto cercando di coltivare qualche hobby ed interesse che mi porti a frequentare persone con le mie stesse caratteristiche. Giustamente sembra la strada più lunga e difficile anche perché sotto le feste e durante le vacanze ci si deve inventare qualcosa per non sentirsi troppo soli…..
      Ma è un rimettersi in gioco continuo, la nostra vita non è finita qui!!!
      Un consiglio è di frequentare i tuoi figli, mantieni questo rapporto che è forse l’unico vero che si ha nella vita. Loro non ci giudicano, hanno bisogno di noi, a qualunque età.
      Se senti così tanto la solitudine è perché forse hai ancora voglia di una vita a due…. Allora se hai la possibilità di intavolare una conoscenza non scappare, perchè piano piano potresti ritrovarti in una bella storia e…… chissà?

    • Marco
      2016/12/24 at 0:49

      Ciao Grazia!
      Mi son collegato al sito solo oggi e me ne rammarico.
      Mi ha fatto un grande piacere leggerti e saper d’aver destato la tua attenzione.
      Ti ringrazio per le parole e leggendoti mi sono ancor più convinto della “forza” che è in Te.
      Il sapersi guardar dentro, capire quali sono i nostri punti deboli non è facile, perchè spesso si è portati a cercar inutili giustificazioni alle nostre debolezze, alle nostre mancanze.
      Grazia, dici che non sei forte, ma hai capito quale strada percorre, anche se irta di difficoltà, per uscire dal tunnel buio in cui ti trovavi.
      Questa è forza! E’ voglia di ricostruire quello che si è perso, di rifarsi una vita e non di sopravvivere.
      Sai Grazia, voi, Donne, sapete reagire con forza e decisione alle avversità, siete un esempio per noi “uomini che non devono chiedere mai!”.
      Perchè noi dobbiamo sempre aver paura di mostrare le nostre debolezze? Non ci rendiamo conto che ci facciamo solo del male? Cosa c’è di più bello di parlare, di aprirsi, i facciamo solo del male
      Hai, quindi, ragione quando dici che bisogna rimettersi in gioco, che la vita non è finita qui, e ci può regalare ancora soddisfazioni e nuove conoscenze con le quali scambiare i propri pensieri.
      E’ un ottimo antitodo alla solitudine, quella solitudine che sto sentendo e che non mi spaventa tanto per l’oggi, ma per il domani.
      Grazia, hai ragione quando dici che ho ancora voglia di una vita a due, mi manca il poter parlare, ridere e perchè no, discutere con chi condivide la vita con te. E’ un sentirsi vivi e importanti. Quando si è giovani non si da tanta importanza a questi aspetti, si vede tutto con un’ottica diversa, ahimè.
      L’averti incontrata, l’aver scambiato le nostre esperienze mi ha fatto piacere e mi auguro di poterti leggere ancora… presto.
      Tornerò qui con maggior frequenza…

  2. Anna
    2016/11/21 at 22:59

    Ciao, Grazia, ho letto più volte il tuo intervento perchè mi ci ritrovo. Ho 58 anni, vedova con 2 figlie grandi, faccio tanta difficoltà a rimettermi in gioco: in questo mondo, che hai descritto alla perfezione, mi sento un pesce fuor d’acqua. Le amicizie sono superficiali, durano il tempo di una pizza e, comunque, è difficilissimo farne di nuove. Anche io lavoro e il tempo da dedicare alla socialità è ben poco. Spero proprio di trovare in me l’equilibrio della serenità, perche credo questa sia l’unica strada, imparare a stare bene con se stessi.
    Grazie della tua testimonianza.
    Caro Marco, come vedi non sei solo, ci sono anche donne che soffrono i tuoi stessi problemi, ma ho fiducia che possiamo farcela anche noi più “fragili”, abbiamo solo bisogno di tempo e di imparare a conoscere meglio il nostro io profondo, capire cosa vogliamo da questo pezzo di vita che ci attende.

    Rispondi
    • grazia
      2016/12/09 at 20:24

      Cara Anna,
      come donna so quello che hai passato e quello che ho scritto a Marco è riferito interamente anche alla tua risposta. Sai la superficialità nei rapporti è il fatto di non conoscersi assolutamente (o non volere conoscere chi abbiamo davanti) e di andare così di corsa pur di non rimanere da soli. Allora non c’è selezione nelle amicizie e si va incontro inesorabilmente a delusioni gratuite con persone che ci frequentano solo per non stare a casa. Ma noi sappiamo anche che non possiamo fidarci e aprirci come un libro con chiunque ed ecco che ci troviamo spiazziate. Poi in questi momenti la privacy si è andata a far benedire!
      Non bisogna scappare dall’angoscia che certe volte si fa sentire, specialmente in certi periodi dell’anno….. l’angoscia affrontala con qualcosa che ti piace, cose semplici ma vere.
      Come ho detto a Marco nessuno è forte e nessuno è fragile. Anzi vorrei tanto condividere con voi questi pensieri e avere anche dei suggerimenti. Ho capito di non essere la sola a volere continuare a vivere anche se in maniera diversa!

    • Marco
      2016/12/24 at 1:19

      Ciao Anna,
      mi rendo conto che non sono solo a vivere questa situazione, ma, come dici Tu, dobbiamo aver fiducia, anche se ci sentiamo più fragili. Credo che, già parlandone senza timori, sia un primo passo verso quell’imparare a conoscere meglio il nostro io.
      Personalmente, il poter scambiare con altri la propria esperienza di vita, m’arricchisce si, ma, sopratutto, mi fa sentire vivo ed allontana quella solitudine che sento attorno a me.
      Anna, la vita ci sorriderà se l’affronteremo con la fiducia nel cuore.

  3. Rossella
    2017/01/17 at 15:17

    La solitudine, una grande solitudine, ha pervaso il mio cuore da quando sono rimasta sola!
    Anch’io, come dice la signora Grazia, mi sono sentita inadeguata quando ho cercato di “uscire”! Non riesco ad essere quel soldatino di cui la società è piena al giorno d’oggi e che ci vuole tutte belle, giovani ad ogni costo, alte, magre e vestite solo da grandi firme! Così sono rientrata nel mio guscio, ma la solitudine non mi abbandona mai. Io non ho qualche figlio sposato, che magari mi ha anche fatto diventare nonna: IO SONO SOLA! Tra pochi giorni compirò 60 anni. Lavoro ancora, ma sto perdendo l’impiego! Dove posso andare a cercare quella forza interiore che tutti mi dicono mi appartenga, ma che io non trovo più?

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