Posts Tagged: muoversi

Davvero hai 60 anni ?

Da parte di Nicole48: Hai sessanta anni…veramente??? Così mi rispondono le persone a cui dico la mia età.  Sì, ho superato anche io i sessanta! Ma che bella età ! Sono finalmente serena, non ho più nulla da dimostrare, sono quello che sono! Ho imparato a fatica a volermi bene, a vivere con tranquillità anche la solitudine, anzi sto molto bene anche da sola.

Un matrimonio, purtroppo finito, una figlia e un lavoro di insegnante che ancora porto avanti con passione e di cui sto raccogliendo i risultati e le soddisfazioni.  Alunni ormai adulti mi ringraziano e mi ritengono un riferimento importante della loro vita. E poi…. il tango! scoperto da pochi anni e amato subito.  I viaggi,le letture, il cinema…Che dire ancora…finalmente mi sembra di cominciare a vivere.

Read more

Vuoi stare bene? Ringrazia!

Da parte di malu48:  64 anni di vita piena di esperienze….lavori vari, amicizie, incontri, gioie e dolori, una bellissima famiglia problematica come tutte, un rapporto d’amore vero con mio marito che ancora dura dopo quasi 40 anni, una vita di insegnamento e di scambi di energia con i miei alunni dai quali apprendevo tanto oltre che dare il meglio di me. Da un anno in pensione, canto in un coro, con grande gioia, ballo la Zumba, faccio fitness open air tre volte alla settimana, seguo un corso di teatro e uno di pittura all’università del tempo libero e faccio volontariato….Non credo di avere altro da dire se non che mi voglio un gran bene e mi concedo due massaggi alla settimana! Grazie buon Dio per ogni giorno di vita!   In foto: Città della gioia, dipinto di Chiara Stevanelli

 

Read more

Alla tua età dovresti restare a casa…

Dal web, in particolare da forum di siti di viaggi e turismo rivolti a over 50 e over 60:

“Io sono ormai over 60 ma adoro fare il viaggiatore (specifico: viaggiatore, non turista). Con amici ho condiviso il viaggio in borneo ed ora sto studiando qualcosa d’altro per il tardo autunno.”

“Posso fare un paio di viaggi all’anno anche per periodi lunghi, stando in budget limitati. Spero di poter trovare gruppetti di 4 viaggiatori che condividono una meta. Dico 4 perchè è il numero ideale per poter suddividere le spese di camere, auto, ecc. di più diventa complicata l’organizzazione faidate.”

“Sono amante dei viaggi, possibilmente non intruppati in un tour di massa (pardon, di gruppo).”

“Sono un’insegnante, con un figlio maggiorenne, e quindi ho molto tempo per viaggiare con amiche e amici.”

“Grazie ad internet conosco molti viaggiatori, e con alcuni di loro ho fatto viaggi, sono over 60 e sono pensionato, cerco di evitare viaggi nei periodi ferragosto/natale e simili in cui fai un viaggio e ne paghi 3. I nostri viaggi sono organizzati da noi stessi perche vogliamo fare 3 viaggi al prezzo di 1.”

“L’avete provato lo scambio casa ? Provatelo ! Io ho fatto due settimane in California senza pagare un centesimo d’albergo.”

Ebbene sì, viaggiare è una delle più diffuse passioni di cinquantenni, sessantenni e settantenni.  E anche degli ottantenni, finché il fisico lo consente.   Magari non tutti amano il fai da te e preferiscono una solida organizzazione alle spalle, ma il viaggio è un must.   Non rinunciare alla scoperta, confrontarsi con mondi diversi, mettersi ancora alla prova, realizzare un sogno, ma anche ricerca di relax, di benessere e di socialità: sono queste le molle che spingono il senior a mettere da parte, appena può, qualche soldo per viaggi e vacanze.

Gli operatori turistici amano alla follia i nuovi senior, soprattutto quelli che sono liberi da vincolanti impegni lavorativi.  Sono tanti e viaggiano in tutti i periodi dell’anno, approfittando il più possibile dei prezzi di bassa stagione.    Lo scorso 4 e 5 novembre a San Marino si è svolta con successo la Borsa del Turismo della Terza Età. Gli organizzatori, soddisfatti per la crescita di questo settore, hanno sintetizzato così: “Gli anziani hanno più tempo e aumentano le loro vacanze, per socializzare, per realizzare i sogni di viaggi e soggiorni. Ma vogliono costi certi, organizzazione, luoghi di storia ma anche di gastronomia e tipicità, con attenzione alla natura, alle terme e alle beauty farm.”     Insomma, turismo si coniuga con viaggi, ma va a braccetto anche con benessere.   In foto: sopra, coppia in viaggio; sotto, workshop alla borsa del turismo della terza età.

Read more

All’estero con la pensione

Una volta era considerata una scelta eccentrica riservata a pochi privilegiati, buona per inglesi e nordici in genere, che d’inverno scappano dalle loro gelide terre per asciugarsi le ossa. Anche per gli operatori turistici e immobiliari, più che un mercato di nicchia in Italia era visto come il vezzo di un piccolo e insignificante manipolo di senzapatria.

  Oggi molti si stanno ricredendo: pare che anche i senior italiani stiano  prendendo in considerazione la possibilità di vivere all’estero (se non tutto l’anno, per molti mesi l’anno) in posti bellissimi e assai meno costosi dell’Italia, dove 1000 euro al mese di pensione o di rendita bastano per passarsela bene.

E’ un’opzione che riguarda appunto chi, senza essere ricco, riceve ben più della pensione minima (incassa più di mille euro circa un quarto dei pensionati) oppure chi è riuscito a mettere da parte risparmi nel corso della vita. Naturalmente per far la valigia è anche necessario non avere più impegni o incombenze familiari continuativi.   Comunque sia, non stiamo più parlando di una scelta limitata a pochissime persone. Non ci sono dati precisi sull’argomento, ma a conferma di quanto sto dicendo vale la pena di ricordare un segnale, riportato da Franca Roiatti nel suo informatissimo articolo comparso di recente su Panorama:  l’Inps paga quasi 400 mila pensioni all’estero; è vero che il dato comprende anche emigrati di lungo corso e residenti in altri paesi con doppia cittadinanza, però il numero è proprio alto. Altri che hanno provato a quantificare il fenomeno, hanno parlato di 29.000 pensionati, per lo più lombardi, che ormai hanno scelto di vivere all’estero e di popolare quelle che ormai vengono chiamate “le spiagge dell’Inps”.

Perché si fa questa scelta ? Molti la fanno per la bellezza dei posti di destinazione o per il clima, per vivere senza riscaldamento e godere di temperature miti anche d’inverno. Qualcuno la interpreta come la decisione di svolta della propria vita, il sogno lungamente vagheggiato e finalmente realizzato di fuga dalle nostre brutture quotidiane. Però la maggior parte è attratta proprio dal basso costo della vita di questi luoghi e quindi dalla possibilità di godersi un tenore di vita che in Italia, con gli stessi soldi, sarebbe impossibile.

La migrazione sta avvenendo verso i posti più disparati: solo per fare degli esempi, dalla vicina Spagna alla Tunisia, dalla Thailandia a Bali, per passare dal Centro America e dal Brasile e per finire in Egitto o in Kenia.  Tutti luoghi di attrazione dove sperimentare un nuovo  modo di vivere.

Per chi è interessato all’articolo della Roiatti: http://economia.panorama.it/Pensioni-estero-vivere-con-mille-euro-mese

 

Read more

Lavoro e ballo

Da parte di Cosimo: Due giorni fa ho compiuto sessant’anni e un’amica mi ha detto di andare a vedere questo sito. Ho guardato, adesso faccio parte anch’io della famiglia e così mi aspetto gli auguri anche da voi… Però dico la verità: io non ci penso proprio ai miei sessant’anni, sono così preso da cose da fare che non mi pongo proprio il problema dell’età o di cambiare qualcosa. Lavorare, continuo a lavorare, ho una piccola attività nel ramo trasporti che di solito mi occupa tutta la giornata, e anche quando non lavoro la testa è lì perché le preoccupazioni non sono poche. Però devo essere onesto, nel lavoro ci sono anche le soddisfazioni. Nel poco tempo libero mi è sempre piaciuto andare a ballare, mia moglie è ancora più sfegatata di me per il ballo e non molliamo di sicuro la presa adesso. Chiaro, non riusciamo più a stare in pista tre ore di fila come una volta e qualche doloretto si fa sentire, però facciamo ancora la nostra figura. Dormire, dormo ancora come un ghiro, mi dicono che con l’età viene l’insonnia, io invece mi faccio ancora le mie belle otto ore senza svegliarmi. Forse dipende dal fatto che sono uno regolare, alimentazione sana senza strafare e a letto presto (quando non si balla). Non lo so, comunque i miei propositi sono di ritrovarmi alla 61esima candelina ancora come sono adesso. Ciao, Cosimo

Read more

Alla ricerca di conferme (impossibili)

“Senza bisogno di scomodare attrici famose e presentatrici televisive che cercano disperatamente di mantenere l’appeal fisico di sempre con il bisturi, ovviamente senza mai riuscirci, è tra i maschi che si annida il peggior virus del mantenimento della prestanza fisica a tutti costi. Indifferenti ai limiti della natura, nelle palestre si vedono ultracinquantenni che sprizzano l’ultima stilla di sudore rischiando l’infarto pur di riuscire  a “tartarugarsi”, sessantenni che fanno a gara per vedere chi riesce a percorrere la maratona in meno di tre ore e mezzo e attempati ciclisti che si dopano pur di riuscire a scalare le Dolomiti e che quando finiscono restano sciroccati per una settimana accuditi da mogli attonite per tanta stupidità”  (dal mio libro “I ragazzi di sessant’anni”).

  Le vipere dicono: “Uomini di mezza età che cercano di evitare una crisi di mezza età”.   Probabilmente c’è del vero. Quando un po’ di segnali ti avvisano che la fase della piena maturità sta sfumando e che stai entrando in una fase di vita nuova, può capitare che ti arrivi forte il bisogno di aggrapparti a qualcosa che fermi il tempo (è una finzione, naturalmente lo sanno tutti, ma il bisogno è troppo forte). E il fisico che non cede, che dimostra di poter ancora confrontarsi con quelli più giovani, è un’ àncora  a cui molti si aggrappano.

Non si tratta di mettere in dubbio l’importanza dello sport e del movimento, certamente sono componenti essenziali per una vita sana del senior, così come non voglio togliere nulla al piacere di chi corre le maratone o va in bici, ma altro è il pretendere dal proprio corpo di dare performance da trentenne quando si ha il doppio dell’età.

Più difficile naturalmente inoltrarsi nei sentieri della ricerca di identità nuove, sia fisiche, sia psicologiche, sia sociali.  Ma non si sfugge: il corpo cambia per tutti, il nostro modo di guardare al mondo si modifica, i figli crescono, per tantissimi la centralità del lavoro fa spazio a nuovi interessi e a nuove attività.  Costruirsi una nuova identità può essere faticoso, ma anche molto gratificante, perché a volte le opportunità che troviamo dietro l’angolo ci fanno scoprire piaceri che non ci saremmo mai aspettati.

Read more

La vita che volevo…

Da parte di Adelina: La mia vita è una vita intensa e ricca di avvenimenti ma sempre vissuta con la mia famiglia..il lavoro è sempre stato solo per arrotondare uno stipendio, per questo ho sempre dato priorità alla mia famiglia trovandomi lavori mal pagati ma che mi permettessero di gestire i miei figli senza dipendere da nessuno…Ho avuto in periodi problemi gravi di salute ma con il mio carattere vivace e solare sono riuscita sempre a rialzarmi. Ora non faccio più nulla….sono disponibile verso tutti perchè è il mio di essere, ma dedico il tempo più a me stessa. Vivo ad Albisola da 57 anni (i primi dieci della mia vita li ho trascorsi in un paesino, Sassello) quindi Albisola è il mio paese sul mare…adoro il mare ed i boschi e questo è il posto ideale, amo gli animali ed ho un un cane raccolto moribondo…il terzo trovatello nel tempo è speciale per me si chiama Susy…Quest’anno anche mio marito è andato in pensione e finalmente possiamo goderci ore insieme..amiamo tutti e due la bici da corsa e facciamo lunghe pedalate d’estate sulle colline ed in inverno in riviera. La nostra Liguria si presta a tutto, è un posto splendido. Per coronare il tutto ora ci sono due nipotine..la gioia per noi, ma solo per divertirci perchè le incombenze frustranti sono a carico dei loro genitori.. dimenticavo, da due anni scrivo racconti e poesie per diletto personale…Che voglio di più dalla vita dopo sacrifici immensi non voglio spostarmi di un millimetro ma godere ogni giorno della mia vita con mio marito e le persone che mi amano nella mia terra che adoro..un abbraccio a tutti ..Lina (Adelina)

 

Read more

Rimanere vivaci di mente

Un’interessante guida, pubblicata di recente dall’ americana AARP e preparata da medici e da esperti di scienze comportamentali, ha indicato cosa ci si può aspettare nei 50, nei 60 e nei 70 anni sui vari fronti fisici e mentali. Ne propongo di seguito un estratto sintetico riferito all’evoluzione delle capacità cognitive e all’invecchiamento mentale.

Le buone notizie

La crescita delle nuove cellule cerebrali prosegue in modo significativo durante i cinquanta e i sessant’anni e anche la capacità di imparare cose nuove rimane elevata. Mentre una volta si pensava che durante i settanta vi fosse una discesa rapida delle funzioni cerebrali, oggi le ricerche mostrano che essa è evitabile e che il rallentamento cognitivo è ottenibile attraverso la stimolazione mentale, l’interazione sociale e l’attività fisica.  Tra l’altro, si è scoperto che gli istinti profondi rimangono ben vivi anche se si invecchia: ad esempio, in uno studio i settantenni se la sono cavata bene come i giovani sotto i 30 anni quando si è trattato di prendere decisioni di tipo intuitivo.

Le notizie meno belle

Sperimentiamo tutti che con l’età arriva un ritardo nell’accedere alla memoria, ma anche questo, che pure era considerato un fenomeno intrinsecamente legato all’età, è spesso evitabile o riducibile. Coloro che fanno un esercizio regolare hanno un ippocampo più grande (la regione del cervello responsabile della memoria e dell’apprendimento), il che aiuta a mantenere una mente brillante.  Quindi, ad esempio, se per caso ci troviamo in cucina senza avere alcuna idea del perché ci siamo andati, rilassiamoci. A partire dai cinquanta, queste dimenticanze possono succedere perché la trasmissione degli impulsi nervosi tra le cellule rallenta un po’, ma raramente è un segnale di qualcosa di serio, salvo che proprio ci succeda di continuo.  Proseguendo con l’età, parte dei nostri circuiti cerebrali “si spengono”, ma la maggior parte di noi compensa con altre parti del cervello e con l’esperienza, quando dobbiamo prendere decisioni.

Preoccuparsi o no? I medici rilevano che molti sessantenni sono preoccupati per i rischi di Alzheimer: in realtà il rischio a questa età non è molto alto, se è vero che meno del 5% di chi ha contratto questa malattia è sotto i 65 anni. Il rischio cresce più avanti: le statistiche dicono che le malattie chiamate di “demenza senile” si diffondono soprattutto dopo gli 80anni e ancor di più dopo gli 85. Insomma, il declino cognitivo sembra essere un vero problema per chi è nella quarta fase di vita, non ancora per la gran parte di coloro che stanno vivendo la terza, che attraverso esercizio cognitivo, relazioni sociali e attività fisica possono mitigare l’invecchiamento mentale.

In foto Daniel G. Amen, noto psichiatra e neuroscienziato, che ha scritto  “Mente in forma a ogni età”

 

Read more

In palestra

Ieri sono riuscito ad andare in palestra. Mi sono ripromesso di fare un po’ di esercizio almeno due volte alla settimana, ma quando sono bravo riesco ad andarci una volta, perché c’è sempre qualcos’altro all’ultimo minuto che mi fa rinviare. Ieri ho tenuto duro e alle 11 mi sono presentato davanti a cyclette, spin bike, tapis roulants con cardiometro, tensionatori e a un vasto assortimento di pesi e macchine: per gli addominali, per i bicibiti, per l’interno coscia, per i glutei, e chi più ne ha più ne metta. Una volta uno faceva ginnastica tirando su e giù a ritmo le braccia, adesso è una scienza e se sgarri un movimento il personal trainer è subito lì a correggerti. Pare che sia uno dei pochi settori che tira (Tecnogym docet), dato che adesso tutti ci siamo convinti che è un disonore il non essere in forma.

Dicevo che mi sono presentato alle 11: non è la mia ora abituale, di solito ci vado a cavallo dell’ora di pranzo perché combina meglio con i miei impegni. Mi aspettavo di trovare la palestra semivuota e invece ecco la sorpresa: non uno, ma addirittura due trainer; non la solita decina di ginnasti ma più di venti signore e signori desiderosi di fitness. Per non parlare del fatto che la sala di fronte alla palestra, di solito inutilizzata, era anche lei invece popolata di un certo numero di volenterose amanti dell’aerobica.

Non serviva un occhio sociologico per farsi un’idea del come mai questo boom di presenze: era l’ora dei senior ! bastava guardare il colore dei capelli: tutte le sfumature del grigio e del tinto, dal quasi bianco al color nebbia, dalle striature bionde su radici candide al nero pece che la natura ancora non l’ha inventato.  Pancette poche, a dir la verità. E per forza, con tutto quel saltellare da cardiofitness, vorrei anche vedere che ci venisse la pancetta !

“Le donne sono più serie – mi ha detto il trainer – quando iniziano un percorso lo seguono. Gli uomini di quest’età invece vogliono a far da sé e sbagliano”. Vero, quando entro in palestra cerco un angolo dove posso fare ginnastica a piacer mio e se il trainer si avvicina abbasso lo sguardo. Che sarà ? Resistenza maschile ad avere un trainer a questa età?

Read more

Svuotato di forze

Da parte di Stefano:  Caro Enrico, seguo da un po’ il tuo blog perché ho condiviso da subito l’impostazione che hai dato e cioè che i sessantenni (ne ho 63) non devono pensare di essere vecchi e invece hanno un sacco di occasioni per godersi ancora un bel tratto di vita. Penso che questo sia giusto e cerco anche di praticarlo. Insieme a mio figlio stiamo costruendo una piccola casa in montagna che sarà soprattutto per lui e la sua famiglia, questa cosa ci piace tantissimo e io seguo i lavori che sono abbastanza impegnativi. Non ho smesso del tutto il lavoro nello studio dove ho lavorato per tanti anni, ho un po’ più di tempo libero che però tra aggiornamenti e qualche viaggio (altra cosa che mi piace molto) si riempie subito di cose da fare. Quindi va tutto bene. Però quest’estate per la prima volta in vita mia mi sono sentito svuotato di forze e incapace di fare le camminate che ho sempre fatto. Di salute sto bene, ma è come se il motore andasse a meno giri e avesse bisogno di soste continue. Così mi sono domandato se è proprio vero che tutte queste opportunità potremo godercele ancora…e mi sono risposto che è una questione di dosaggio. Non dobbiamo farci l’illusione di programmi come se avessimo trent’anni ma usare le nostre forze sulle cose più importanti.

Filosofia assolutamente condivisibile, caro Stefano.

Read more