Posts Tagged: separazioni

16.621

E’ il numero delle separazioni di ultrasessantenni avvenute in Italia secondo l’ultima rilevazione annuale. Considerando tutti gli over55 il numero sale a 27.545.  Se una volta le separazioni e i divorzi dei senior erano eventi abbastanza rari, oggi le rotture dei matrimoni sono diffuse e il loro numero sta aumentando. La tendenza è in atto da qualche anno e non accenna a diminuire.

Lo certificano i dati pubblicati dall’Istat lo scorso lunedì 27 maggio che, come sempre per questa rilevazione, si riferiscono a due anni prima, cioè in questo caso al 2011.      Secondo l’Istituto di statistica, in quell’anno le separazioni riguardanti tutte le classi di età “sono state 88.797 e i divorzi 53.806, sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente (+0,7% per le separazioni e -0,7% per i divorzi)”, anche se nel lungo periodo “i tassi di separazione e di divorzio totale sono in continua crescita. Nel 1995 per ogni 1.000 matrimoni si contavano 158 separazioni e 80 divorzi, nel 2011 si arriva a 311 separazioni e 182 divorzi”. Continua l’analisi dell’Istat: “L’età media alla separazione è di circa 46 anni per i mariti e di 43 per le mogli; in caso di divorzio raggiunge, rispettivamente, 47 e 44 anni”. Questi valori però “sono aumentati negli anni per effetto della posticipazione delle nozze in età più mature e per la crescita delle separazioni con almeno uno sposo ultrasessantenne”.

La crisi coniugale dunque colpisce particolarmente i quarantenni, ma non risparmia i sessantenni. “Nell’ultimo decennio le separazioni che riguardano uomini ultrasessantenni sono passate da 4.247 a 9.923 (dal 5,9% all’11,2% del totale delle separazioni). Per le donne over60, nello stesso periodo, si va dalle 2.555 del 2000 (pari al 3,6%) alle 6.698 del 2011 (6,4%)”.  In totale dunque 16.621 over60 che si sono separati.  Numero che, a differenza delle altre classi di età, non rimane stabile rispetto al’anno precedente (il 2010), ma che cresce in maniera robusta: per i maschi del 12% (da 8.726 separazioni nel 2010 a 9.923 nel 2011) e per le donne ben del 18% (da 5.677 a 6.698).

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Quasi sessanta…….

Sessanta ad agosto….
da due anni separato dopo 26 anni di matrimonio…..
da tre anni una storia d’amore (ma proprio “d’amore”)….
la donna di questa storia d’amore mi ha permesso di superare gravi problemi di salute e le conseguenze che ne sono nate e che potevano deprimermi
adesso questa storia vacilla non per l’amore ma per la situazione familiare di lei (il marito accetta tutto) e per la mia condizione economica che non è sufficiente.
non riusciamo a viverci come vorremmo
io non so accontentarmi e lei non vuole staccarsi da me.
è una sofferenza troppo grande che ci uccide piano piano
l’amore ci unisce e ci ricarica ma per quanto ancora?

La persona che ha inviato questa storia non vuole farsi riconoscere. Ho pubblicato anche se preferirei che le storie venissero firmate con il nome proprio.

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Single

Chi l’ha detto che non si può invecchiare bene da soli ? Che senza un partner fisso si è destinati  ad anni tristi e solitari ?   Roberta single lo è sempre stata, quindi adesso che ha 61 anni non si pone neppure il problema: continua ad andare tutte le mattine nel negozio di arredamenti dove lavora da vent’anni, abita da sola in un bell’appartamento dove ogni tanto organizza delle cene, un paio di sere la settimana esce con gli amici per andare al cinema o al ristorante e l’ultima relazione di un qualche peso l’ha terminata un paio di anni fa più con un senso di liberazione che di sofferenza. Cosimo invece da solo si è ritrovato d’improvviso all’età di 59 anni, quando la moglie ha scelto di separarsi: sicuramente ha sofferto ed è rimasto disorientato per molti mesi, poi però ha trovato la forza per riprendersi, ha mantenuto una relazione molto forte con i due figli ormai grandi, ha approfittato del momento traumatico anche per intraprendere una svolta sul lavoro e ora, pur vedendosi ogni tanto con una donna con cui c’è sintonia, non ci pensa proprio a condividere casa e vita. Beatrice una nuova relazione non saprebbe neppure immaginarsela, dopo la morte di suo marito avvenuta ormai tre anni fa: ha raggiunto un nuovo equilibrio, fatto di vita sociale in un’associazione di volontariato, di recupero dei rapporti con la famiglia di origine, di buone letture e di allegria con amici vecchi e nuovi: ma quando le parlano di innamorarsi o di sesso replica convinta che a 60 anni ci sono almeno altre dieci cose che danno più soddisfazione.  Con Beatrice si può non essere d’accordo, e anzi sono moltissimi gli over 60 che si reinventano una vita sentimentale e sessuale, ma quel che conta è che serenità e soddisfazione possono essere raggiunte anche con un equilibrio diverso.   Perché questa è la novità di rilievo: il vivere da soli può pure essere associato all’immagine dominante dell’anziano abbandonato, isolato, non autonomo e bisognoso di assistenza, ma questo (che è un problema reale) è più vero per una parte delle persone che si trovano nella stagione della “vecchiaia vera”; per i senior cinquanta-settantenni che invece vivono la “vita nuova”, l’essere single può anche essere un’opzione, una scelta di cui si è felici. In foto: donna senior

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Un equilibrista

Mi sento come un equilibrista sul filo. Mi rendo conto che sta per finire tutto quello che è stato la mia vita passata (però ci sono ancora dentro) e che sta per iniziare un mondo nuovo (però ancora non so cos’è e se mi piacerà). Moglie, lavoro, città, tutto è in bilico e in cambiamento.
Con mia moglie ci stiamo lasciando. Dopo trent’anni di matrimonio, gli ultimi anni tra noi sono stati veramente difficili, lei ha incontrato un nuovo compagno e anch’io ho una nuova compagna, di qualche anno più giovane (io ho appena compiuto i fatidici sessanta, lei ne ha 53). Ci sono momenti di grande delusione per la fine del mio matrimonio ma anche tante energie perché mi sono nuovamente innamorato e questo mi fa sentire come rinato.
Insieme a questo è successo che in azienda mi hanno fatto fuori. Quando a un dirigente gli tolgono la sedia, le responsabilità, le persone e lo lasciano a marcire nel suo ufficio, non ci vuole un genio per capire che ti hanno fatto fuori, che non ti vogliono più, che devi andartene. Alla mia età è inutile cercare di recuperare le posizioni e sperare che il vento torni a tuo favore. L’unica cosa che hai da fare è cercare di proteggerti il più possibile contratto alla mano. Comunque la trafila la conosco, ho già visto anche con altri cosa succede: devi star lì ancora per un po’ e poi esci e ti porti a casa una buonuscita. Quanto durerà questo però non lo so, lo stress è tanto e non mi sento né dentro né fuori. Io adesso vivo in Veneto e la mia nuova compagna è di Roma, quindi sto cominciando a capire se a Roma potrei viverci e starci bene: anche questo è un mistero. Mi sa che di misteri ne ho un po’ troppi…

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Libero!

Scrive Pinuccio: Sto vivendo la stagione più bella della mia vita da quarant’anni a questa parte. Adesso ne ho 64 e da un paio di anni è cambiato tutto, in meglio.
Le due svolte fondamentali sono state sul lavoro e con la mia ex-moglie.
Per una serie di ragioni di contributi previdenziali che non sto qui a spiegare, non potevo andare in pensione. Non che mi importasse molto la pensione, il mio lavoro mi è sempre andato a genio, ma avevo un capo, più giovane di me, che ogni volta che lo vedevo mi si bloccava lo stomaco tanto mi stava antipatico. Quando ad un certo punto mi hanno proposto di uscire venendomi incontro economicamente ho accettato in meno di un minuto: non riuscivo più a sopportare la situazione e infatti da quel momento mi sembra di essere un’altra persona. Libertà ! Con la mia ex moglie eravamo d’accordo da un po’ che saremmo andati ad abitare ognuno per conto proprio quando i figli sarebbero diventati autonomi. Così è stato, quando l’ultimo è andato a vivere per conto suo, abbiamo fatto quel che avevamo detto tante volte. Anche in questo caso: libertà! Ognuno faceva già vita propria, ma andare a vivere da solo a sessant’anni è un’altra cosa. Cosa faccio della mia libertà ? Le cose che mi piacciono, sto con gli amici del circolo sportivo che frequento, do una mano a un amico che ha bisogno in un’officina, qualche viaggio a vedere cose nuove. Niente di speciale, ma tutte cose fatte in libertà.

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Una vita “normale”

La storia di Marzia: Tutto ciò che volevo e ho sempre voluto dalla vita, era una vita “normale” e l’ho più o meno avuta. Fidanzamento, casa, lavoro, matrimonio, figli…i problemi più o meno grandi di ogni famiglia, qualche lite, qualche incomprensione e tanto amore…per 39 anni.

  Molti hanno invidiato la mia bella famiglia e la mia vita “normale”, poi 2 anni fa, ho perso mio marito..no, non è morto è scappato, senza una parola, con la sua amante. I figli se ne sono andati, seguendo la loro strada, io sono in pensione, la casa è vuota, gli amici si sono volatilizzati.Oggi ho 60 anni, guardo al futuro con apprensione, la solitudine quando non la scegli, ma la subisci, è pesantissima, mi sento vecchia, no peggio, morta dentro. Immaginavo che negli anni a venire avremmo potuto realizzare tante cose che avevamo rimandato. Tutti i sogni, tutti i progetti svaniti. E adesso?  Mi chiamo Marzia e la mia vita oggi “normale” proprio non lo è.

In foto: Edward Hopper, La solitudine del mattino

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Cammino nel sole

Vita sentimentale e familiare travagliata, ma poi si può trovare la serenità. La testimonianza di Bruna: Ho 62 anni, sono romagnola, pensionata e separata. Dopo una unione durata 22 anni e la nascita di un figlio, il mio ex marito, all’età di 44 anni, si è innamorato di una ragazza ventenne. Ho cercato di mantenere in piedi il matrimonio perfino diventandone l’amante e non più la compagna, ma non ho saputo e voluto mantenere il gioco per molto tempo. In testa mi frullava il pensiero di mio figlio che ci prendeve per mano e diceva”siamo una famiglia” Ora sono contenta della scelta, sono sola, mio figlio abita nello stesso stabile, non voglio assillarlo, mi basta sapere che c’è!
Ora viaggio, gioco a carte, faccio volontariato e, se la salute mi assiste, mi godo la vita senza rimpianti!

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Ricominciare a vivere a 60anni

La testimonianza di Domenica: Mi sono sposata giovanissima, 5 figli e un marito padre padrone. Dopo aver sopportato per 22anni ho trovato il coraggio di dire basta, nonostante la paura di non farcela da sola mi sono separata, per mantenere i miei figli mi sono trovata un lavoro a ore, li ho cresciuti praticamente da sola, il padre non ha mai contribuito e non sappiamo nemmeno dov’è….ora sono tutti sposati, sono nonna di 8 nipoti, ho ricominciato a vivere a 60anni, nonostante le preoccupazioni economiche scopro ogni giorno che la vita è bella e degna di essere vissuta…..grazie.

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Neoseparate battono neospose 2 a 1

In un precedente articolo segnalavo che i matrimoni sono numerosi anche dopo i 50 anni e che non mancano neppure tra gli over 60.    Ma il numero delle separazioni tra i senior è assai più elevato di quello delle nozze.

Le rilevazioni rese pubbliche dall’Istat consentono di confrontare la situazione dei matrimoni nel 2010 (dati diffusi poche settimane fa) con la situazione delle separazioni nel 2009 (dati diffusi nel 2011). Dalle tabelle Istat emerge che gli uomini oltre i 50 che si sono separati sono stati ben 23.372 in un anno, a fronte di 16.460 che invece si sono sposati.

Ma è soprattutto tra le donne che il confronto mette in luce un dato significativo: nel periodo considerato 15.610 donne al di sopra dei 50 anni si sono separate, quasi il doppio di quelle che hanno contratto il vincolo matrimoniale, che sono state 8.797.   E questo, come fa notare l’Istat nel suo commento, all’interno di un trend di crescita nel tempo di separazioni fra ultrasessantenni.

I dati confermano una tendenza che gli osservatori del costume da qualche tempo rilevano, e cioè la crescente disponibilità delle donne a rimettersi in gioco anche ad età in cui un tempo si pensava che tutte le partite fossero chiuse.  Non è un caso, come testimoniano molti operatori del settore, che spesso siano proprio le donne ad intraprendere la strada della separazione.

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