Posts Tagged: serenità

Comincia l’inverno

Ecco una riflessione inviata da Maria Rita qualche giorno fa: Proprio oggi con il cambio dell’ora, da legale a solare, e la prima neve che ha imbiancato i cocuzzoli delle nostre montagne vicine, mi sembra che sia arrivato l’inverno.
La pioggia persistente rende tutto piu’ scuro e triste e la voglia di stare a casa al caldo con le persone amate investe tutti gli animi.
L’autunno e’ la stagione migliore della nostra vita; tutto e’ concluso e raccogliamo i frutti che serviranno per l’inverno. E’ una simbiosi con le stagioni dell’anno la vita dell’uomo.
Purtroppo a molte persone questo periodo dell’anno piace poco, perche’ nella loro mente amano la primavera cioe’ la gioventu’ e vedono l’autunno e l’inverno che segue come un decadimento fisico e morale.
In questa stagione della vita si ha piu’ liberta’, si possono realizzare sogni che in gioventu’ o in eta’ adulta non si sono potuti realizzare, anche imparare a fare cose nuove o sperare di vedere coronato un sogno dei nostri cari, perche’ credetemi senza uno scopo, degli affetti, un’aspirazione, l’inverno arriva subito.

In foto: “Nella pioggia” di Marek Langowski

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Rinato !

Scrive Massimo: Io ne ho 61. Se l’anno scorso avessi letto queste pagine avrei pensato che erano tutte frottole: in quel momento l’idea che si potevano iniziare cose nuove mi sarebbe sembrata una provocazione. Stavo male e mi sono dovuto sottoporre ad un delicato intervento chirurgico, mi domandavo se sarei sopravvissuto… Sono sopravvissuto, e non solo, adesso la penso come voi, che questo è il momento giusto per guardare avanti e buttare il cuore oltre l’ostacolo. I medici mi hanno rimesso in sesto e poi dentro di me è scattato qualcosa, ma come, mi sono detto, posso ancora studiare la storia medievale (vabbè, interessa solo a me, ma è la mia passione da sempre), posso riscoprire gli amici, senza esagerare ogni tanto fare qualche viaggetto, godermi le colline di dove ho casa che mi piacciono tanto, mi sono persino messo a studiare chitarra. L’importante è non guardare la carta d’identità e non pensare di avere imboccato il viale del tramonto perché invece le cose belle sono tantissime. In questo periodo mia moglie e mio figlio mi sono stati vicino, è stato molto importante e sono molto riconoscente, oltretutto se penso che per tutta la vita di lavoro li ho abbastanza trascurati. Anche la parola amicizia, che non sapevo più cosa fosse, è tornata. Spero che anche i miei coetanei, senza bisogno di passare dalle mie disavventure di salute possano riscoprire queste cose importanti della vita.

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La vita che volevo…

Da parte di Adelina: La mia vita è una vita intensa e ricca di avvenimenti ma sempre vissuta con la mia famiglia..il lavoro è sempre stato solo per arrotondare uno stipendio, per questo ho sempre dato priorità alla mia famiglia trovandomi lavori mal pagati ma che mi permettessero di gestire i miei figli senza dipendere da nessuno…Ho avuto in periodi problemi gravi di salute ma con il mio carattere vivace e solare sono riuscita sempre a rialzarmi. Ora non faccio più nulla….sono disponibile verso tutti perchè è il mio di essere, ma dedico il tempo più a me stessa. Vivo ad Albisola da 57 anni (i primi dieci della mia vita li ho trascorsi in un paesino, Sassello) quindi Albisola è il mio paese sul mare…adoro il mare ed i boschi e questo è il posto ideale, amo gli animali ed ho un un cane raccolto moribondo…il terzo trovatello nel tempo è speciale per me si chiama Susy…Quest’anno anche mio marito è andato in pensione e finalmente possiamo goderci ore insieme..amiamo tutti e due la bici da corsa e facciamo lunghe pedalate d’estate sulle colline ed in inverno in riviera. La nostra Liguria si presta a tutto, è un posto splendido. Per coronare il tutto ora ci sono due nipotine..la gioia per noi, ma solo per divertirci perchè le incombenze frustranti sono a carico dei loro genitori.. dimenticavo, da due anni scrivo racconti e poesie per diletto personale…Che voglio di più dalla vita dopo sacrifici immensi non voglio spostarmi di un millimetro ma godere ogni giorno della mia vita con mio marito e le persone che mi amano nella mia terra che adoro..un abbraccio a tutti ..Lina (Adelina)

 

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Non è più l’età di sognare la luna

Forse qualcuno ci è arrivato più presto di me a vivere con serenità. Io ci sono arrivato negli ultimi anni, a cavallo proprio dei sessant’anni. Sono sempre stato un tipo irrequieto, dinamico, con tante idee e iniziative in cui ho sempre messo anima e corpo. Non mi bastava la casa che avevo, anche se era abbastanza grande, così non ho avuto pace finché non sono riuscito ad averne una ancora più grande. Ma quando l’ho avuta non mi diceva più niente. Sul lavoro mi chiedevano tantissimo e io davo tantissimo, però poi mi stancavo subito e andavo alla ricerca di qualcosa di meglio. Nella mia cittadina dove abitavo fino a pochi anni fa mi sono dato da fare per la squadra di calcio locale, fino a diventare il presidente. Quando lo sono diventato a quel punto era diventato solo un impegno che non mi metteva più nessun entusiasmo.  Tutto così. Anche con mia moglie, a cui avevo fatto un filo spietato per anni prima che si decidesse a mettersi con me, dopo ho sempre portato rispetto ma la davo per scontata.
Poi negli ultimi anni c’è stata la svolta…forse davvero l’età aiuta. Ho cominciato a essere contento di quello che avevo, di quello che ero, e a smettere di sognare la luna, perché la luna poi non la raggiungi e se la raggiungi non è bella come l’immaginavi. Continuo ad essere dinamico, non sto mai con le mani in mano, ma non sono più ossessionato dall’idea di raggiungere qualcosa di più. Oramai quel che potevo raggiungere l’ho raggiunto, se mi guardo indietro direi che ho di che essere contento e se guardo all’oggi mi sento appagato. Probabilmente è questa la felicità che si può raggiungere a sessant’anni.

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Diversamente giovane

“Il prossimo anno compiro’ Sessantacinque anni, grande festa per una diversamente giovane…!
Sicuramente un’eta’ da bilanci, senza dubbi positivi, che non significa senza problemi ma con problemi affrontati e comunque risolti con vittorie e sconfitte, perche’ bisogna anche saper perdere.
Se dovessi rinascere non cambierei una virgola della mia vita, e la tentazione ci sarebbe!
Ho un marito che conosco fin dai banchi di scuola,un caratteraccio, un lupo solitario che ha avuto la sfortuna di incontrare una gallina da pollaio come me! Con chi potrei cambiarlo, l’equilibrio e’ sempre stato perfetto: io gli tiro da sempre a forza fuori le parole e lui quando e’ necessario non sente le parole di troppo che dico.
Abbiamo sei figli, quale buttare dalla torre? Sono tutti diversi, i lati negativi di uno sono attutiti dalle qualità di un altro, le asperita’ si annullano con le dolcezze e tutti insieme non ci fanno sentire soli!
Non ci sentiamo soli anche perché ci hanno regalato sei nipoti con cui giocare a fare i nonni, siamo sicuramente diversi dai nostri nonni … Forse ! Come ci vedranno loro ?
Fonte di saggezza oppure fonte di….”

(in foto: una famiglia di nonni, figli e nipoti)

Cara Nonna (madre, moglie e sessantaquattrenne) Franca, descrivi un quadro di grande armonia ed equilibrio, che sicuramente i tuoi nipoti respireranno da te.  Promettimi però una cosa: non dire mai loro che sei una “diversamente giovane”…è un’espressione che a me provoca sempre un tuffo al cuore, non vorrei capitasse anche a loro. Auguri, Enrico

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Dolce stil nuovo

Scrive Didi:   …..la mia storia è da scrivere, se ora parlassi del passato vorrebbe dire che veramente è finita, invece no mi piace pensare a un progetto, una cascina da riadattare insieme a coetanei e in cui dispensare quella serenità che magari da soli non si riesce a raggiungere, un posto ideale in cui anche chi non conosce nessuno può sentirsi accolto, può sentirsi dire : Ti stavamo aspettando, vuoi mangiare una fetta di torta e aiutarci giù nell’orto? Vuoi fermarti a dormire qui? Vieni, scendiamo in giardino e parliamo, siamo sicuri che hai tante cose da raccontarci…..un posto un po’ ristorante, un po’ albergo, un po studio psicologico, un po’ centro culturale, un po’ agenzia matrimoniale……un po’ famiglia, che si riinventa nella assistenza e nell’ascolto dei propri ospiti, un posto dove stare davvero bene….una comunità? Anche, ma con tanti spunti e tanti stimoli, in cui ospitare dei corsi residenziali e conoscere altre persone della stessa età…sì mi piacerebbe.

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Vivere nella speranza.

Scrive Angela: Ho appena compiuto 54 anni. Ho iniziato a lavorare a 11 come commessa e cameriera, poi conseguito il diploma di maestra d’arte, ho lavorato come artigiana autonoma per 15 anni. Con l’arrivo dei miei 2 figli adottivi e provenienti dall’India, tanto attesi, ho scelto di lasciare il lavoro per dedicarmi totalmente a loro e anche per assistere i miei genitori anziani e malati, che ho curato in casa e accompagnato fino alla fine del loro percorso terreno.
Nonostante i sacrifici e la fatica quotidiana, sono riuscita a coltivare le mie passioni e tanti interessi come il canto, la musica, il volontariato sociale e lo continuo a fare tutt’oggi. Da due anni sono separata e gli unici beni che possiedo sono una casa e un’ automobile. Ho dovuto imparare ad occuparmi di molti aspetti pratici e organizzativi della gestione della famiglia e la necessità di tornare a lavorare è diventata una priorità. Mi è stato detto che a questa età sono fuori dal mercato del lavoro, l’esperienza maturata e la mia professionalità non vale più nulla e con la crisi in atto si preferisce offire opportunità ai giovani. Lo trovo giusto. Soppravvivere e reinventarsi non è facile. Dopo tanti anni di lavoro, di impegno e cuore nel donarmi agli altri sembra che ora nessuno riconosca quello che ho fatto. Non mi abbatto sono serena e in pace con me stessa. Guardo al futuro con fiducia, godo delle piccole cose di ogni giorno e non mi spaventano le rinunce e il vivere in sobrietà e semplicità: non so nemmeno se un giorno potrò contare su una pensione…I figli è naturale facciano la loro vita e seguano la loro strada io non posso fermarli. La solitudine non mi spaventa perchè ho riscoperto il piacere di dedicarmi alla lettura, alla scrittura e all’ approfondimento di molti argomenti riguardanti la cultura e l’arte.
Non sto in casa a rimuginare sugli sbagli o sui fallimenti del passato ma esco e incontro persone positive e stimolanti con cui mi piace confrontarmi e discutere nello spirito di condivisione e arricchimento reciproco, umano e culturale.
Credo che la felicità non debba dipendere da altri, è già dentro di noi, vivere in pienezza emozioni e sentimenti è possibile, spesso accadono fatti e circostanze inaspettate che allietano la nostra esistenza. E’ la speranza che illumina il mio cammino.

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La vita è un dono sempre

Da parte di Anna Maria: Ho 76 anni, sono andata in pensione a 65, senza la legge Fornero, sposata con due figli. Ho fatto l’imprenditrice per 27 anni dopo i due figli, e aver cercato, inutilmente, di entrare nell’insegnamento. Ho comunque lavorato in una multinazionale e per fortuna non ho rimpianti di non aver fatto l’insegnante. Mi pare strano questo parlare di felicità, che leggo costantemente, ma la terza età, ha sentire di altro genere. Si basa sulla consapevolezza del propio essere sulla serenità, se si è fatto buon uso della propia vita, sul fatto che nulla è ancora compiuto. Personalmente, dopo la pensione, e ancora oggi, è un continuo ricostruirmi nel fisico, con lunghe passeggiate, gite in montagna, nella natura, nello Spirito, seguendo nella crescita le mie nipoti, studiando lingue straniere che aprono mondi sconosciuti, seguendo con serenità la malattia di mio marito, i momenti difficili dei miei figli, e quando tutto questo me lo permette facendo qualche viaggio. Non ho mai cercato la felicità, non ci ho mai creduto.

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Curriculum vitae::::La danza del tempo

La storia e i bei versi di Rosaria

Oggi….a tempo di adagio, danzano le ore;
ieri, moderatamente allegre, segnavano il tempo;
ieri l’altro….andavano
con allegria brillante; all’alba della vita ,
al suono di un brioso allegro , danzavano ….indicandomi la via !!!!

In questi miei versi ho voluto riepilogare il mio percorso di vita fino ad oggi . Sono una settantenne pensionata dello stato , vedova , avendo perso il mio compagno con il quale ho diviso 50 circa anni di vita , costruendo una bella famiglia ; 5 figli che ci hanno regalato 12 nipoti . Mi sono sempre reputata una persona baciata dalla fortuna e quando mio marito e’ venuto a mancare non sono entrata in depressione anche se mi sentivo ” zoppa ” ma con ragionevolezza ho pensato ::::Panta Rei ; Nulla e’ eterno .

Attualmente , ho cercato di tenermi al passo coi tempi per non sentirmi dire dai nipoti che sono all’antica ….anzi , mi reputano e mi definiscono ” Nonna cibernetica ” . Tramite facebook, a parte gli amici….parenti e colleghi di sempre , ho conosciuto tante belle persone con le quali interagisco e traggo positivita’ ::::quindi sono ” Una diversamente giovane ” che ragiona come una ragazza anche avendo l’involucro danneggiato ( ma non troppo ) dagli Anta . Permettetemi di concludere con un altro mio pensiero tradotto in versi .

CAPILLI BIANCHI.

Quando sembrano spenti
si riaccendono…
centonila….mille….milioni di stelle,
gli occhi si immergono in un cielo azzurro….
si rispecchiano in un mare verde……
nel tuo cuore ….nei tuoi pensieri;
non sono piu’ stanca di proseguire …..:::
HO TE !!!!

Noi …con svariati ” ANTA ” , non dobbiamo pensare che ci incamminiamo sul ” viale del tramonto ” ….niente affatto ; per chi e’ solo/ sola , prendiamo , giorno per giorno tutto cio’ di bello che la vita ci offre .

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Straordinariamente….semplice!!!!

Scrive Beatrice: Sono una ragazza di 52 anni, sposata con un uomo che ho scelto per la sua ironia e quattro figli!!!  Come quasi tutte le donne ho dovuto rinunciare al lavoro d’insegnante e una volta che i miei figli sono diventati grandi ho ripreso il lavoro. A 40 ho iniziato a fare supplenze…un lavoro che adoro… i bambini sono fantastici… ritorni bambina anche tu !!!  Non ho molta speranza di passare di ruolo a causa dei tagli che sono stati effettuati…quindi vivo la mia vita giorno per giorno… a volte, penso di sbagliare nel prendere la vita in questo modo… il mio sogno è quello di vivere su un’isola e passare le mie giornate in riva al mare pescando e passeggiando tranquillamente senza caos intorno… per un anno ho fatto questa meravigliosa esperienza a Filicudi nelle Isole Eolie… ho avuto una supplenza nella scuola primaria… Sono una ragazza di 52 anni ottimista, serena e non ho ancora deciso cosa farò da grande…

 

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