Posts Tagged: solitudine

Vegetale Umano

Ho voluto abbinare la storia ricevuta da Maria con un commento lasciato da Daniela ad una storia precedente. Maria per parlare di sè intitola la sua storia “vegetale umano” e basta questo per capire il suo stato d’animo. Daniela avverte la possibilità di cadere in depressione e l’addebita alla situazione generale. Che sia derivante da una situazione esterna o da una voragine interiore, certo in entrambi i casi è alto il rischio di vivere la prossima fase di vita al ribasso, senza accorgersi delle possibilità che l’esistenza ci offre sempre, persino quando non le cerchiamo e anche quando la solitudine la fa da padrone.

Maria: Sono una sessantenne da poco anagraficamente, ma con una vita e una storia di almeno ottanta. Dopo non aver vissuto la mia adolescenza, essendomi sposata giovanissima, ho dedicato e costruito la mia vita aggrappandomi alla famiglia ed ai due figli ; da anni sono vedova , e mi ritrovo con una voragine dentro incolmabile , e senza altri interessi , che ho sempre cercato di programmare nella mia mente , ma non riesco a trovare con la forza fisica e con il cuore. Sono stanca di sentirmi ripetere da tutti , compresa la terapeuta, devi reagire, ma non ci riesco, forse sono anormale , o come dicono, è l’amore che può tutto e io amore non ce n’ho. Aiutatemi !

Daniela: Tra due mesi saranno 57, sono single senza figli con cane, un lavoro statale, il mutuo ecc. e forse di anni me ne sentirò anche qualcuno in meno ma la situazione che viviamo non risparmia nessuno e a quasi sessantanni può farci cadere facilmente in depressione.

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La solitudine è …

“La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno…”  così titola Francesco la sua testimonianza.

Dopo aver speso la propria vita a privilegiare la famiglia, aver accudito i figli, aver mantenuto un lavoro sicuro ci si ritrova un bel giorno a dover ricominciare tutto dall’inizio.

Non è facile ma non è neanche impossibile ridisegnare la propria esistenza, le proprie amicizie, il tempo che si dilata e sembra così infinito, ma la vita va vissuta cosi com’è e il desiderio di incontrare l’amica del cuore non deve mai abbandonarci.

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Vivere nel presente

Scrive Brunella: A 60 anni mi sentivo ancora “ una ragazza”. Sono dovuta andare in pensione (secondo me troppo presto) ma ero attiva e mi sono interessata dei diritti civili.  Ora a 73 anni mi sento “matura”, continuo con i miei interessi (lettura, teatro lirico e di prosa, cinema, mostre, passeggiate, politica ecc…) e questo mi occupa le giornate e mi fa sentire viva.

Due caratteristiche della mia età sono : la solitudine (gli amici invecchiano, sono malati o muoiono) che però a me piace moltissimo, la considero una conquista dopo gli impegni di lavoro e familiari molto pesanti.    L’altra più gravosa è il venir meno della speranza , il dover vivere solo nel presente, spesso ripiegati su se stessi per combattere i piccoli inconvenienti della salute (i vecchi parlano sempre dello loro malattie).      Quindi è necessario, per vivere discretamente, un buon equilibrio (che si ottiene con un lavoro costante) che ti faccia sentire serena e ancora aperta al mondo.

 

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Senza fine

Scrive Maresole : Cosa dire della mia vita sino ad oggi, a 56 anni si dovrebbe avere almeno qualche certezza. Mentre io sono ancora piena di dubbi, incertezze, solitudine e tristezza e tanto altro ancora.
Ogni volta e’ sempre la stessa cosa, credo in qualcuno, do anima e corpo, e poi mi sento dire ……lasciamo perdere.
Non ho piu’ fiducia nella gente, le persone sono cosi’ piene di falsita’ e cattiveria gratuita, che ho preso una bella e grossa decisione: LA SOLITUDINE.
Mi sono buttata a capofitto nel lavoro, e poi ne ho trovati altri due per potermi riempire tutte le ore della giornata. Ho una vita senza senso, senza interessi e senza mordente. Aspetto che arrivi il mio momento e finalmente potro’ riposare la mia mente. Un caro saluto a chi leggera’ queste mie parole .

Credo, cara Maresole, che il tuo sia un accorato appello ad essere aiutata ad uscire dalla solitudine, che dici aver scelto come soluzione, ma che contemporaneamente  non ti piace. Non so se qualche parola da un blog ti può essere di aiuto. Certo è che la visione degli altri che esprimi (pieni di falsità e di cattiveria gratuita), anche se ti viene da delusioni e vicende sfortunate, non ti aiuta di sicuro a superare le tristezze e a sentirti meno sola. Temo che, anche da cinquantenne, non ci siano molte altre strade per recuperare fiducia in sè che darne un po’ pure agli altri, magari con qualche prudenza che certo l’esperienza ti avrà insegnato.  Lavori tutto il giorno, e questo di per sè non è né bene né male, ma ti piace quello che fai ?

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